Associazione Teatrale Pistoiese
Fox & Gould Produzioni
Zuzzurro&Gaspare

CIO’ CHE VIDE IL MAGGIORDOMO
di Joe Orton
con Andrea  Brambilla, Nino Formicola, Orsetta De Rossi, Renato Marchetti,
Eleonora D’Urso, Matteo Micheli
regia

Andrea Brambilla

Scene Enrico Dusi
Costumi Pamela Aicardi
Musiche Giorgio Armani
Luci Piero Niego

La produzione, protagonista la coppia Brambilla/Formicola in ‘stato di grazia’, ha registrato un grande successo di pubblico e critica nell’ambito della fortunata tournée della stagione 2005/2006 (dal Teatro Cristallo di Trieste al Teatro delle Celebrazioni di Bologna, dal Manzoni di Milano al Politeama di Genova, etc.).

La commedia, opera del drammaturgo satirico inglese Joe Orton, ucciso a martellate dal compagno nel 1967, alla giovane età di 34 anni, rappresentante a pieno titolo delle movimentate atmosfere culturali della Favolosa Londra anni ’60, riprende temi ricorrenti della nuova drammaturgia britannica (paura alienazione, omosessualità, violenza, potere) con uno stile personale che trova nel dialogo paradossale e arguto in parte influenzato da Oscar Wilde e dal teatro dell'assurdo un risultato espressivo notevole supportato da una costruzione dell'azione brillante e frenetica.


L'azione si svolge interamente e in tempo reale nello studio psichiatrico del dottor Prentice. Situazioni imbarazzanti, tentativi di seduzione, scambi d'identità, aggressioni e inseguimenti.
In una folle corsa fatta di litigi, diagnosi affrettate e nascondimenti tra corsie ed infermerie, troviamo oltre al protagonista un’apprendista segretaria un po' troppo ingenua, la moglie nevrotica e ninfomane del primario, un allucinante e irreprensibile ispettore sanitario, un giovane e maldestro fattorino d'albergo, un poliziotto con dubbie capacità investigative.



In “Ciò che vide il maggiordomo” il ritmo sfrenato delle battute e l’ossessione per la trama ricordano la struttura del vaudeville francese e del teatro dada. Orton si diverte a costruire un meccanismo ad orologeria che fa saltare qualunque certezza e stravolge tutte le logiche, con una grande sagacia linguistica tipicamente inglese, tratteggiando, però, dei personaggi assolutamente credibili.
Nato nel 1933 a Leicester, Joe Orton si iscrisse nel 1951 alla Royal Academy of Dramatic Art a Londra. Fu protagonista della cronache anche per la sua vita decisamente fuori dagli schemi: omosessuale, condannato a sei mesi per furto e danneggiamento di libri in una biblioteca pubblica, e infine ucciso dal suo amante, Kenneth Halliwell, che subito dopo si suicidò. Ha esordito nel 1964 con Il ceffo sulle scale (The Ruffian on the Stair), scritto per la radio e trasformato nel 1966 in un atto unico per il Royal Court con il titolo Il campo di Erpingham (The Erpingam camp): un campo di vacanze è paragonato a un lager. Entertaining Mr Sloane (1964) e Il malloppo (Loot, 1965-1966) lo hanno fatto conoscere come maestro della commedia macabre. Seguono La buona e fedele serva (The Good and Faithfull Servant, 1967), scritto per la televisione e due opere allestite postume: Funeral Games e Ciò che vide il maggiordomo (What the Butler saw, 1967), dove sono messi in ridicolo le convenzioni sessuali e l’istituto matrimoniale. Orton è stato il primo ad imprimere alla commedia tradizionale inglese degli anni ’50 una nuova vitalità, grazie al suo talento linguistico e alla padronanza dei meccanismi di comicità. Le sue opere irridono ai valori borghesi, tenuti in scarsissimo conto dai suoi personaggi non appena si scontrano con i loro interessi personali.

La critica

L’allestimento … risulta ricco di verve e di dinamismo, senza freni, e quindi snello e intrigante.
(…) Gaspare e Zuzzurro sono una coppia di comici straordinariamente collaudati che peraltro da sempre rimane fedele ai profili assegnatisi individualmente, meditativo Zuzzurro (Andrea Brambilla), aggressivo e più rampante Gaspare (Nino Formicola), ma anche in questa occasione va bene così, perché i ruoli scelti calzano a pennello e i due se la sbrigano a meraviglia.
Il pubblico, accorso in massa per gustarsi i suoi due beniamini, applaude convinto.
IL MESSAGGERO VENETO

Spettacolo spigliato e divertente senza mai scadere nel prolisso o nell’eccesso…
VITA NUOVA – Trieste

Infilandosi nel camice del Dr. Prentice con disinvolta naturalezza, Andrea Brambilla ne tratteggia i maldestri tentativi di svignarsela dagli imbarazzi di marito infedele, accendendo il  ritmo pirotecnico delle battute…
IL PICCOLO – Trieste

Spettacolo interpretato da Andrea Brambilla (alias Zuzzurro) con lombarda ironia… in una serata che si dipana tra i ritmi frenetici di una recuperata swinging London e l’imperversare di canzoni dei Beatles che di Orton erano amici.
LA REPUBBLICA (Franco Quadri)


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