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Associazione Teatrale Pistoiese
LA CITTA' DEI POETI
diretta e interpretata da
ALESSIA INNOCENTI, MASSIMO GRIGO', MONICA MENCHI
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Emiliano Pona |
Presentare, in poco più di un’ora di spettacolo, una panoramica del Novecento letterario e poetico italiano riuscendo a incuriosire, a divertire e, perfino, appassionare decine e decine di studenti delle scuole medie inferiori e superiori, non era certo una facile impresa.
Sfida, però, brillantemente vinta dall’Associazione Teatrale Pistoiese con la sua produzione, LA CITTA’ DEI POETI, presentata nel periodo nel novembre 2005 in ben dieci repliche, tutte esaurite, alla Saletta Gramsci e al Teatro Pacini di Pescia, in orario scolastico (all’interno del Progetto “A Scuola di Teatro” promosso in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Pistoia) e poi, in serale, per il pubblico della sezione “Altri Percorsi”. |
Diretta e interpretata con grande sensibilità, brio e straordinario pathos da Massimo Grigò, Alessia Innocenti e Monica Menchi, LA CITTA’ DEI POETI, in una sorta di labirinto poetico-letterario, aperto anche alle suggestioni della musica e del cinema, svela l’incanto e le contraddizioni dell’uomo del Novecento e del suo rapporto, talvolta amaro e rabbioso, spesso nostalgico o giocoso, con l’ambiente città. Da Slataper a Saba, da Buzzati a Pasolini, da Malaparte a Bianciardi, da Bigongiari a De Filippo, Gatto, Camilleri: accompagnate dalle suggestive musiche di De Andrè, Celentano, Vasco Rossi, Elisa, Subsonica, Vanoni, le parole e le testimonianze di alcune delle figure più rappresentative del panorama culturale del nostro Novecento danno vita alle diverse realtà e anime di città come Trieste, Milano, Torino, Genova, Bologna, Pistoia, Roma, Bari, Napoli e Palermo, in un articolato e suggestivo mosaico di voci, suoni e immagini.
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Circa 1400 tra docenti e studenti delle scuole di Pistoia e provincia (a cui si aggiungono le 100 presenze dell’appuntamento serale) hanno assistito alle rappresentazioni dello spettacolo, che ha raccolto, tra gli altri, anche l’aperto apprezzamento di figure come Siro Ferrone, professore universitario e critico teatrale ed Alberto Severi, drammaturgo e pubblicista.
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Le letture…
NORD (Massimo Grigò)
Umberto Saba, Trieste da Trieste e una donna; Scipio Slataper, Il mio Carso; Pier Paolo Pasolini, Il dì de la me mùart; Dino Buzzati, Un amore; Luciano Bianciardi,La vita agra; Vivian Lamarque, Vu’ Cumpra’; Guido Gozzano, Torino; Dino Campana, Genova.
CENTRO (Alessia Innocenti)
Enrico Brizzi, da Jack Frusciante è uscito dal gruppo; Stefano Benni, La storia di pronto soccorso e beauty case da Il bar sotto il mare; Pier Paolo Pasolini, In periferia: un’altra Roma da Le ceneri di Gramsci; Pier Vittorio Tondelli, Rimini; Curzio Malaparte, Maledetti Toscani; Gianna Manzini, Forte come un leone; Sergio Bazzini, Pistoia-Honolulu; Remo Cerini, Viva il buon vino; Pietro Bigongiari, Una città rocciosa.
SUD (Monica Menchi)
Alfonso Gatto, Il vicolo della neve; Gianrico Carofiglio, Ad occhi chiusi; Eduardo De Filippo, Filumena maturano; Raffaele La Capria, Ferito a morte; Salvatore Quasimodo, Vicolo; Andrea Camilleri, Biografia del figlio cambiato; Elio Vittorini, Erica e i suoi fratelli.
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