|
IL SOLE DORME
di Sonia Antinori
regia Cristina Pezzoli
con Ilaria Occhini, Antonio Casagrande, Barbara Valmorin, Mascia
Musy, Mauro Malinverno, Beatrice Visibelli
LA CRITICA
Un mondo passato sgretolato, a cui ci si stringe con disperazione
e violenza; un futuro pauroso come il vortice pietrificato che
domina la scena, come un sole nero. Interni tedeschi poco dopo
la riunificazione
Vecchi e giovani e una vicina, che rappresenta
lo sguardo della società esterna. Perché i protagonisti
sono tutti, diversamente, isolati in mondi propri, che rispecchiano
le divisioni dell'Europa di ieri, prima della caduta del Muro,
e lo smarrimento per tempi indecifrabili
I presupposti,
snocciolati lentamente in un lungo primo atto, esploderanno nel
finale con improvvise accelerazioni espressioniste, che a tratti
raggiungono la convulsione incredibile del melodramma. La ribellione
alla madre dei due giovani sarà una fuga, un viaggio nell'incesto
e nel delitto della vecchia, consumato da Holger nudo di fronte
a lei nuda in trasparente vasca da bagno. Cristina pezzoli spasta
ogni ipernaturalismo e ogni debito fassbinderinao in una scena
astratta, crata da Rosanna Monti. La regista sottolinea ulteriormente
le frammentate esplosioni del testo, lo scontro fra mondi chiusi,
in rovina, avviliti dalla vita e dalla storia, la caparbietà
e la disperazione di non avere una strada davanti se non cinica
o illusoria. Introduce pennelate rivelatrici, macchie di colore,
proiezioni di ragnatele che evocano scheletri nella scena dell'uccisione
della vecchia, elementi di commento spesso stridenti ed eccessivamente
illustrativi; come la lingua, che simula vari livelli di diversità
ed estranietà, senza riuscire a non suonare letteraria.
(Massimo Marino, L'Unità)
Forse unica, vera novità italiana della stagione, messa
in scena dall'Associazione Teatrale Pistoiese, Il sole dorme
è un dramma tutto femminile, nel senso che tende ad indagare
nella segreta profondità dell'amore materno e coniugale.
E infatti, scritto da una donna (Sonia Antinori), è la
regia di Cristina Pezzoli che, nellimmaginario, allusivo realismo
della scenografia di Rosanna Monti, ne ha fatto uno spettacolo
forse difficile da capire, ma carico di una sofferta, gelida suggestione.
E comunque dominato dalla forte presenza di Ilaria Occhini (la
madre), con la quale ricordiamo Mascia Musy (la figlia), Barbara
Valmorin (la vedova), e Beatrice Visibelli. Senza però
dimenticare l'eccellente Antonio casagrande (il marito) e Mauro
Malinverno (il figlio). (Carlo Maria Pensa, Famiglia Cristiana)
|