Associazione Teatrale Pistoiese
Giallo Mare Minimal Teatro


“Per un attimo” (titolo provvisorio)


Testo di Margherita Hack e Vania Pucci Ines
Progetto drammaturgico e regia di Vania Pucci
Scenografie e luci di Lucio Diana
Immagini: Cattabriga e Lucio Diana
Tecnica utilizzata:

attore ed immagine (computer grafica)

Età consigliata: 6-10 anni

per un attimo Mi basta un attimo…
solo uno… per raccontarti una storia Ma…
Quanto è lungo un attimo?
Quanto è largo un attimo?
Quanto pesa un attimo?
E’ veloce come un battito di ciglia
E’ lungo quanto un salto
E’ largo quanto una parola che riesco a dire
E’ leggero come un soffio
E’ pesante quanto un sasso
E’ necessario un misura attimi…
Cosa succede in un attimo?
In un attimo va via il sole
In un attimo arriva la notte
In un attimo cade una stella
In un attimo spunta un fiore
In un attimo cade una goccia

In un attimo arriva la pioggia
In un attimo si accende la luce e si spegne
In un attimo mi addormento e sogno Ma in tanti attimi è cambiato il mondo intorno a me
Si racconta la storia di un attimo, di tutto
quello che nell’attimo ci può stare dentro e per farlo basta solo un attimo.
Il tempo è veloce come una corsa quando gioco con gli amici
ed è lento come una lumaca che attraversa la strada
quando aspetti di diventare grande

“Per Un Attimo” è la tappa finale di un lungo percorso di ricerca creativo, di sperimentazione laboratoriale e confronto, sia con artisti di varie discipline, sia con i referenti privilegiati di questa nuova produzione rivolta, a cominciare dai più giovani, per il pubblico delle nuove generazioni.
“Per un Attimo” è uno spettacolo che si occupa del tempo, della sua inafferrabile centralità che svolge nell’attraversare, regolare o sconvolgere la nostra vita.
Una ricerca che Vania Pucci e Lucio Diana hanno iniziato nel 2002, quando il Comitato Organizzatore dell’Expo realizzato dalla Svizzera ha invitato Giallo Mare Minimal Teatro, una delle due uniche compagnie italiane selezionate per questo progetto, a realizzare una performance per un pubblico trans-generazionale, sul concetto di tempo. Un laboratorio che ha permesso un approfondito percorso di confronto e scavo poetico sul tema, dialogando con molteplici punti di vista e sensibilità, linguaggi espressivi molto diversi tra loro.
Per questa produzione possiamo contare sulla collaborazione di un autorevole staff scientifico formato da: Margherita Hack, celeberrima astronoma e studiosa di fenomeni celesti dell’Osservatorio Astronomico di Trieste e Alfonso Maurizio Iacono, filosofo di fama internazionale e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Pisa.

“… Soprattutto è stato l’incontro con la Dottoressa Hack a dare un avvio speciale a questo progetto. Seguendo le sue conferenze nelle quali con un linguaggio semplice spiega anche ai ragazzi misteri quali l’origine del mondo e concetti scientifici molto complessi, mi si è confermata in testa l’idea che è possibile parlare ai ragazzi di pensieri alquanto articolati. Da alcuni anni la mia ricerca teatrale si è spinta da un lato a lavorare sull’immagine con telecamera, lavagna luminosa e computer e dall’altra dal punto di vista del contenuto ad affrontare temi scientifici sempre comunque legati a meccanismi che facciano scattare l’emozione.
Il tempo per me riveste in questo momento un particolare interesse, forse perché mi guardo indietro e mi sembra ne sia passato tanto !!!?
Dal punto di vista del contenuto, affronteremo il passare del tempo in maniera scientifica e quindi il giorno-notte, i mesi-anni con la rotazione della terra e il tempo come misurazione della distanza dalle stelle. Accanto a questo la rilevazione dei segni del tempo sui volti, sulle cose, sui paesaggi e la misurazione psicologica assolutamente personale del tempo cercando di dare qualità al tempo che passa (lungo corto pesante leggero..)
Dal punto di vista della messa in scena, si tratta di narrazione e movimento in relazione con l’immagine realizzata dal computer e telecamera agita in diretta. L’immagine viene proiettata su teli di differente consistenza ( seta, garza, plastica) e dimensione (teli grandi o listarelle).
Lo spettacolo inizierà con un video della Dott ssa Hack quale scienziata ma anche possibile nonna che introduce l’argomento..
Ancora una volta vorrei allargare lo sguardo mio e degli spettatori, farlo uscire da dentro di noi per permetterci di affrontare/guardare il mondo che ci circonda. “ Vania Pucci

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