Teatro Pacini



   

Il Teatro Pacini, importante bene culturale per ciò che di storico ed artistico testimonia, rappresenta anche un punto di riferimento nel panorama teatrale toscano, contraddistinto dall'alta affluenza di pubblico e dalla qualità artistica della programmazione.

Nel 1717 l'architetto pesciatino Giovanni Antonio Tani iniziò la costruzione del Teatro dell'Accademia degli Affilati; tra la fine del '700 e la fine dell'800 l'immobile subì vari e
complessi interventi di ristrutturazione riguardanti l'allargamento della platea, l'accrescimento del numero di palchi, il rifacimento della facciata, la ridipintura dei soffitti, il cambio delle drapperie etc.


Il 10 maggio 1889 il Teatro fu intitolato al compositore catanese Giovanni Pacini (residente a Pescia dal 1857 al 1867), "immortale autore della Saffo che visse lungamente tra noi e del quale Pescia si onora di conservare le ceneri e di ospitare la famiglia", come si legge negli atti dell'Accademia.

La stagione del teatro ospitò per tutto l'Ottocento un'attività varia di spettacolo: teatro leggero, spettacoli di prosa di alto livello, allestimenti di opere liriche (tra cui Faust 1896, La traviata 1897, Cavalleria Rusticana e Pagliacci 1907, Rigoletto 1914 etc.).


Dopo una chiusura dovuta agli eventi bellici della Grande Guerra, nel 1925 il Teatro subì ulteriori interventi di consolidamento che si intensificarono dopo la seconda guerra mondiale per riparare ai pesanti danneggiamenti subiti in seguito alla distruzione del Ponte San Francesco fatto saltare dalle truppe tedesche nel settembre 1944.

Il Teatro Pacini, oggi completamente restaurato, ospita annualmente una stagione di prosa, di danza e di teatro ragazzi, gestite unitamente all'Associazione Teatrale Pistoiese e alla Fondazione Toscana Spettacolo.

Il teatro viene concesso anche ad Enti ed Associazioni per la rappresentazione di spettacoli.


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